TOMMASO DI DIO

Ci siamo svegliati, e poi (da Nove lame azzurre fiammeggianti nel tempo, Scalpendi, 2022)

Ci siamo svegliati; e poi

abbiamo pulito casa. Abbiamo litigato

e io sono stato solo per un’ora al bar

pensando alla poesia e alla vita ladra che non ha

parsimonia né pazienza. Siamo usciti

e la città era brutta di pioggia e faceva freddo

non c’era niente nulla nessuna vita

per la strada affollata e superba. Abbiamo

comprato dei vestiti; inutilmente, abbiamo

speso il frutto del ostro lavoro. A casa infine

infreddoliti, stanchi, sazi, abbiamo guardato

nel centro del cielo, a dismisura la notte

ingigantiva. E lì piegava, stordiva; e premeva

l’enorme e vana necessità

che ci dice adesso, per quanto potete

e come potete; in questo

stupido giorno uguale a tanti e tanti altri

dissimile; apprendete

il farsi complesso di ciò che è

semplice, oscuro, silenzioso. E poi abbiamo dormito.

Come tutti dormono, alla fine delle favole.