MARIA BORIO

Il pesce di creta (da L’altro limite con inediti, Luigi Pellegrini editore, 2024)

MI hai regalato un pesce di creta, sembra un’oliva raccolta di notte.

La bocca e le pinne hanno le crepe della terra appena cotta,

il colore si comprime fra le squame, prende forza dai miei occhi

e i muscoli perdono acqua, diventano solidi come il pesce

nella tua mano vive senza acqua, respira, si muove, si infila

sotto la pelle, risale la corrente nel braccio, intorno al cuore nuota.

Respiri ad occhi chiusi. La stanza è un lago.

Mi senti nel fondo dello stomaco in un piacere prolungato.

Ero un pesce nella tua mano – mi toccavi, mi baciavi, mi bevevi –

Un calore verde opale cadeva

e morivo nella tua mente, come i pesci catturati.

Una parola solo mia, in quale mente?Stringi la sagoma.