è il morire che vedo (da Olimpia, Interlinea, 2013)
è il morire che vedo
il venir meno, questo
incepparsi improvviso del respiro
mentre si accascia il nostro fare
allora sei tu che stendi la mano
a soccorrerlo
in un solo gesto apri la notte
Non aver paura – dici –
non ho dimora, ogni istante
nell’incerto dominio
tra gli uomini e la strada –
allora sono io che attraverso
la crepa, il muro,
sono io che vengo vicino a te
nel tuo ultimo tempo –
è il morire che vedo
il venir meno, questo
incepparsi improvviso del respiro
mentre si accascia il nostro fare
allora sei tu che stendi la mano
a soccorrerlo
in un solo gesto apri la notte
Non aver paura – dici –
non ho dimora, ogni istante
nell’incerto dominio
tra gli uomini e la strada –
allora sono io che attraverso
la crepa, il muro,
sono io che vengo vicino a te
nel tuo ultimo tempo –

