Ci siamo svegliati, e poi (da Nove lame azzurre fiammeggianti nel tempo, Scalpendi, 2022)
Ci siamo svegliati; e poi
abbiamo pulito casa. Abbiamo litigato
e io sono stato solo per un’ora al bar
pensando alla poesia e alla vita ladra che non ha
parsimonia né pazienza. Siamo usciti
e la città era brutta di pioggia e faceva freddo
non c’era niente nulla nessuna vita
per la strada affollata e superba. Abbiamo
comprato dei vestiti; inutilmente, abbiamo
speso il frutto del ostro lavoro. A casa infine
infreddoliti, stanchi, sazi, abbiamo guardato
nel centro del cielo, a dismisura la notte
ingigantiva. E lì piegava, stordiva; e premeva
l’enorme e vana necessità
che ci dice adesso, per quanto potete
e come potete; in questo
stupido giorno uguale a tanti e tanti altri
dissimile; apprendete
il farsi complesso di ciò che è
semplice, oscuro, silenzioso. E poi abbiamo dormito.
Come tutti dormono, alla fine delle favole.

