Lasciatemi sola con la mia morte (da La luna è già alta, 2006, ora in Autoantologia, poesie 1954-2006, Mondadori, 2022)
Lasciatemi sola con la mia morte
Deve dirmi parole in re minore
che non conoscono i vostri dizionari.
Parole d’amore ignote anche al Petrarca,
dove l’amore è un oro sopraffino
inadatto a bracciali per polsi umani.
Io e la mia morte parliamo da vecchie amiche
perché dalla nascita l’ho avuta vicina.
Siamo state compagne di giochi e di letture
e abbiamo accarezzato gli stessi uomini.
Come un’aquila ebbra dall’alto dei cieli,
solo lei mi svelava le misure umane.
Ora m’insegnerà altre misure
che stretta nella gabbia dei sei sensi
invano interrogavo sbattendo la testa alle sbarre.
E triste lasciare mia figlia e il libro da finire,
ma lei mi consola e ridendo mi giura
che quanto è da salvare si salverà.

