ELISA BIAGINI

La mano piena d’ore

In quel volo

il tuo palmo

mi si è impresso

sul capo, gli ha dato

questa forma

venata di buio.

Nella notte

che comincia

col mattino

ho spinto per

due ali o

due pinne,

soffiato in dentro

a riscaldare il

cuore: gli

occhi rotolati

nello scarico

t’incontrano

in quell’acqua

più nera

d’ogni inchiostro.