GIAN MARIO VILLALTA

Giorni di scuola (da Poesie, 1992-2022, Garzanti, 2025)

Saremo sempre insieme, sì, in un posto grande,
la grava del Meduna, con il ponte di ferro, o nei Magredi
in mezzo ai sassi con l’acqua da saltare
perduti dentro l’età.
Ci saremo tutti, e ciascuno
nel presente per sempre passato.
Anche chi non ci crede verrà
come ciascuno lo ha pensato.
Con me Maurizio, promosso nel sorriso,
sempre con i calzoni troppo corti,
e Mondino lamenti, Paola sogni
svegliati dal campanello dell’ultima ora.
Walter andrà via, via continuamente.
Anche il bidello sordomuto
e il gramo degli accendini da mille lire sui treni:
insieme tutti – e saremo per sempre
quello che gli altri hanno avuto
e hanno perduto di lui
con il suo tempo: per Roberto
l’inverno più buio e una finestra chiusa
da starci in piedi accanto; sempre vento
nei colori
per Francesca, e per me scrivo un cielo di grandi nuvole
con l’odore della stagione che cambia.